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Maestro FRANCO CORELLI
1921 2003
English Version
Biografia di:
Roberto Chiarelli
Courtesy
of OperaClick
www.operaclick.com

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Quando si scrive la storia dell’ultimo
grande tenore eroico è davvero difficile distinguere la realtà
dalla leggenda. Difficile districarsi tra gli innumerevoli aneddoti
che si trovano in letteratura. Per di più Franco Corelli
era uomo estremamente enigmatico e complicato, gentile e disponibile
con gli amici ma estremamente geloso della sua privacy per tutti
quegli anni in cui è stato una figura pubblica. Ne abbiamo
avuto un prova diretta quando, alcune settimane fa, ci siamo recati
all’ospedale Maggiore di Milano per verificare la fondatezza
delle voci che lo volevano abbandonato a sé stesso: insieme
al sollievo per averlo trovato in compagnia della moglie e di un
suo allievo, abbiamo avuto la conferma che il maestro non desiderava
mostrarsi ad alcuno e che, negli ultimi anni faceva persino difficoltà
ad incontrare la sua biografa per lasciarsi intervistare.
Cercheremo dunque di attenerci alla cronaca, ripercorrendo la carriera
di questo incredibile artista, attingendo dalle sue biografie, e
riportando le voci registrate all’epoca dei suoi debutti e
delle sue esecuzioni.
Ascolta i brani audio presensi sul sito www.operaclick.com: Norma
meco all'altar di Venere, Norma
me protegge, Poliuto
sfolgorò divino raggio, Otello
esultate.
La sua data di nascita precisa non è annotata neanche nella
sua biografia ufficiale (qualcuno si sbilancia su un 8 aprile 1921).
Franco Corelli non ha effettuato studi musicali regolari e si dice
sia stato quasi completamente auto-didatta. O meglio, sembra che
si facesse riportare quello che i suoi amici (che studiavano al
Conservatorio) avevano appreso. Poi metteva in pratica le loro istruzioni,
cercando di imitarli e si sottoponeva al loro giudizio.
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Il debutto
1951
Debutta il 26 agosto 1951 a Spoleto nel ruolo di Don Josè
(con Lucia Danieli nel ruolo di Carmen), grazie anche all’aiuto
del Maestro Ottavio Ziino. Fu un grande successo e in quell’occasione
venne detto che aveva una voce di gamma e potenza straordinarie.
Tuttavia, non ebbe altri ingaggi immediati e ci volle un po’
di tempo perché il management del Teatro dell’Opera
di Roma si convincesse a concedere un’altra occasione all’ancora
sconosciuto tenore.
Da "Carmen" ad "Aida"
1952
Il 31 gennaio 1952 si presenta in "Giulietta e Romeo"
di Zandonai con Mercedes Fortunati. Il suo mentore e amico, Ziino,
è sul podio e Franco Corelli canta in tre rappresentazioni
che, sembra, siano state eccellenti.
Dopo quattro mesi torna a Roma per una recita di "Adriana
Lecouvreur" con Maria Caniglia, Maria Benedetti e Tito Gobbi,
con cui si meritò il commento: "Ne è valso il
rischio", dal direttore generale del Teatro dell’Opera.
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Franco viene riconfermato per "Carmen" durante la stagione
estiva di Caracalla, dove compare il 12 luglio con Pia Tassinari
come protagonista. Dopo quattro ottime recite, debutta al Castello
di San Giusto di Trieste, sempre con l’opera di Bizet, questa
volta con Giulietta Simionato. In agosto ripete il suo successo
a Sanremo e in ottobre a Torino, di nuovo con la Simionato.
Intanto Roma comincia a comprendere che Franco Corelli sta per
diventare l’artista principale del suo Teatro: il 14 dicembre
canta in "Boris Godunov" con Boris Christoff. La loro
deve essere stata una collaborazione molto tempestosa, sfociata
in un litigio a Roma nel 1958, dopo il quale non sono mai più
apparsi insieme
1953
Dopo un debutto in "Carmen "al Massimo di Palermo, il
20 febbraio 1953, Corelli torna a Roma l’11 marzo per la prima
mondiale di "Enea" di Guido Guerrini con Antonietta Stella
e con Boris Christoff. Le su prestazioni sono sempre criticate ottimamente,
ma l'opera è accolta negativamente e viene rappresentata
solo due volte.
Il 9 aprile, Franco canta con Maria Meneghini Callas per la prima
volta in "Norma". Tutti i partecipanti (tra cui Fedora
Barbieri, Giulio Neri e Gabriele Santini) ottengono un entusiastico
successo.
In seguito si esibisce ancora in "Carmen" a Roma, e quindi
debutta al Maggio Musicale Fiorentino il 26 maggio, nella prima
produzione italiana del "War and Peace" ("Guerra
e Pace" di S. Prokofiev). Il successo di questo cast eccezionale,
che annovera Rosanna Carteri, Fedora Barbieri, Cesy Broggini, Mirto
Picchi, Ettore Bastianini, Anselmo Colzani, Renato Capecchi, Italo
Tajo e Fernando Corena, è enorme e vi sono innumerevoli chiamate
al proscenio.
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Corelli, nella prima parte della sua
carriera, si è dimostrato attento a variare il repertorio,
cercando e ottenendo impegni prestigiosi in piccoli lavori noti
o sconosciuti; sono state queste le produzioni che, per prime, lo
hanno portato all’attenzione nazionale e internazionale, consacrandolo
una delle principali attrazioni dell’Italia nel mondo, dopo
nemmeno due anni di carriera.
Il 2 luglio, Franco canta il ruolo di Canio per la prima volta
a Caracalla; Clara Petrella e Aldo Protti si sono uniti a lui in
una delle sue pochissime apparizioni in quel ruolo durante tutta
la sua carriera
Il resto dell'estate è impegnato con Don José a Bolzano,
a Enna e a Napoli (Arena Flegrea) e in settembre ritorna a Spoleto
per una rappresentazione di "Pagliacci". A Ravenna ancora
in "Carmen", quindi in una straordinaria "Aida"
con Caterina Mancini, Elena Nicolai, Aldo Protti e Giulio Neri.
Franco debutta al Teatro Verdi di Trieste come Pollione in “Norma”
con la Callas il 19 novembre. Elena Nicolai e Boris Christoff completano
l’iincredibile cast. L'anno finisce a Napoli, dove, il 19
dicembre, Franco debutta al San Carlo in "Carmen" con
G. Simionato, Sena Jurinac e Ugo Savarese.
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