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Maestro FRANCO
CORELLI
1921 2003
Biografia di:
Roberto Chiarelli
Courtesy
of OperaClick
www.operaclick.com

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E’ in quest’occasione che
entra in scena Loretta Di Lelio: la futura moglie di Franco appare
come Tebaldo nella produzione del Don Carlo. Loretta è figlia
di Umberto di Lelio, un basso, specializzato in ruoli di buffo,
ma che ha avuto successo anche nel repertorio verdiano.
Loretta ha ricevuto un’ampia formazione musicale prima di
debuttare a Roma nel 1941. Ha cantato in un gran numero di ruoli
da comprimario tra cui Flora in "Traviata", Ines in "Trovatore"
e Kate Pinkerton. Non c'è alcuna documentazione del loro
matrimonio ma probabilmente avviene più tardi nel 1957. In
ogni caso, Loretta è stata una presenza fondamentale per
la carriera professionale di Franco Corelli, anche se si racconta
di scene burrascose, avvenute tra i due sia in privato che dietro
le scene.
In maggio Franco canta in "Khovanscina" di Mussorgskij
a Lisbona con B. Christoff e quindi a Madrid per "Tosca".
Il 15 maggio Corelli debutta allo Staatsoper di Vienna come Radames
con A. Stella, G. Simionato, A. Protti e N. Zaccaria, dopodichè
egli ritorna ancora una volta a Lisbona, per il Simon Boccanegra
con Marcella Pobbe, T. Gobbi e B. Christoff. A Enghien-les-Bains
canta in "Norma" con Floriana Cavalli e il 27 giugno Franco
debutta al Covent Garden di Londra in "Tosca" con Zinka
Milanov e G. Guelfi. Ma l’evento, molto atteso, non ha un
grande successo. Egli ritorna quindi in Italia, all’Arena
di Verona cantando in "Norma" con A. Cerquetti, G. Simionato
e G. Neri. All’Arena partecipa anche a cinque rappresetnazioni
di "Carmen". La stagione estiva si conclude alle Terme
di Caracalla dove canta in "Carmen "," Andrea Chenier",
"Tosca" (nell’arco di cinque giorni) e" Aida".
In autunno lo ritroviamo a Bilbao e a Oviedo, in Spagna, in “Pagliacci”,
“Carmen” “Tosca” e in una delle sue rare
apparizioni in "Fedora" al Teatro Campoamor di Oviedo.
L’anno si conclude con le rappresentazioni di "Fanciulla"
a Livorno e "Chenier" a Bergamo.
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Dal Pirata agli Ugonotti
1958
Il 2 gennaio del 1958, con il presidente di Italia, Giovanni Gronchi,
nel pubblico, si apre con "Norma" la stagione d’opera
di Roma. Un'ora più tardi, quella stagione si interrompe
bruscamente quando Maria Callas lascia il teatro, dandosi malata.
Corelli, Miriam Pirazzini, Giulio Neri e Gabriele Santini vengono
informati che la rappresentazione non continuerà. Gran parte
d'Italia, specialmente la stampa, ritengono l’evento un insulto
al presidente e alla nazione. La Callas viene informata che i suoi
servizi non sono più necessari e due sere dopo Anita Cerquetti
appare sul palcoscenico del Teatro dell’Opera, facendo la
pendolare fra Roma e Napoli, dove aveva iniziato la stagione. Tra
i cantanti che sono rimasti in difesa di Maria ci sono G. Simionato
e Corelli, che rimangono dalla parte della “Diva”.
Tre settimane più tardi, durante le repliche di "Don
Carlo", B. Christoff, si adira con Corelli durante le prove
e nella scena dell’"Auto da Fe", punta la spada
contro quella del "figlio”: Tito Gobbi si interpone tra
i due, a proprio rischio, ma riesce a far terminare il “duello”.
Santini cerca di intervenire, ma Christoff si oppone a tutti i tentativi
di riconciliazione. Il grande ma capriccioso basso esce precipitosamente
fuori dal teatro e informerà Santini che non avrebbe più
partecipato alla produzione. Lo sostiutirà Mario Petri con
la delusione di molti che avevano già acquistato il biglietto.
A. Stella, G. Neri e C. Mancini, completano il cast: la rappresentazione
ebbe un successo enorme.
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Il 6 febbraio Franco appare a Palermo
in "Fanciulla" con Magda Olivero: la loro collaborazione
viene definita qualcosa di unico. Segue "Norma" con A.
Cerquetti, G. Simionato e G. Modesti. Loretta canta il ruolo di
Clotilde. Serafin dirige quattro recite letteralmente entusiasmanti.
Il successo è tale che per far svuotare il teatro è
necessario spegnere le luci ogni sera. A Napoli, Franco canta con
Renata Tebaldi in "Tosca" e successivamente in rappresentazioni
di "Forza del Destino" con R Tebaldi, Oralia Domiguez,
E. Bastianini e B. Christoff. Molti ascoltatori la considerano la
più bella esecuzione dell'opera mai sentita.
Il 19 maggio Corelli canta con M. Callas e E. Bastianini ne "Il
Pirata" alla Scala, nella famosa produzione un cui, per un
dissidio con il sovritendente Ghirighelli, nell'ultima delle cinque
recite, Maria punta il dito verso di lui sulle parole in cui "Palco
funesto"
Corelli va a Wiesbaden, a Stoccarda e a Monaco con "Tosca"
in giugno e in luglio appare di nuovo a Caracalla in "Pagliacci"
e in "Aida". A Verona canta in "Turandot" e
per la prima volta con Leontyne Price in "Aida". Dopo
le repliche di "Turandot" e "Tosca" a Caracalla,
Franco canta in "Tosca" a Bergamo e in "Trovatore"
a Bologna. Il 29 novembre è la volta di “Andrea Chenier"
al San Carlo di Napoli con A. Stella e E. Bastianini e il 17 dicembre,
Corelli ritorna alla Scala per "Turandot" con Birgit Nilsson
e Rosanna Carteri. L'anno finisce alla Scala con la prima italiana
dell'”Eracle” di Haendel con Elizabeth Schwarzkopf,
F. Barbieri, E. Bastianini e Jerome Hines.
1959
Il 1959 doveva essere un anno particolarmente denso di impegni
per Franco. Parma lo vede in "Turandot", e Palermo nella
stessa opera e in "Carmen"; alla Scala canta "Ernani"
con Margherita Roberti, E. Bastianini e N. Rossi Lemeni.
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Al San Carlo di Lisbona partecipa a
"Turandot" con Inge Borkh e a "Il Trovatore"
con Régine Crespin, a Genova riprende "Il Trovatore"
con Leyla Gencer, F. Barbieri e A. Colzani e alla Scala il 9 aprile,
canta in "Carmen” con G. Simionato. Dopo le repliche
di "Trovatore" e una serata di gala a Milano, Franco ritorna
a Verona e a Caracalla per "Il Trovatore". A Bilbao canta
nella stessa opera, in "Aida" e "Turandot".
A Livorno canta in "Tosca" con R. Tebaldi e con A. Colzani.
Il 29 novembre Franco appare con Magda Olivero, G. Simionato e E.
Bastianini nella celebre ripresa di "Adriana Lecouvreur"
a Napoli. La serata è un successo straripante per tutti i
partecipanti. La Olivero era stata convinta a cantarte con soli
due giorni di preavviso per sostituire la Tebaldi, indisposta. L’entusiasmo
cui si assistite alla prima chiamata di Magda Olivero è stata
definita una delle cose più emozionanti nella storia del
teatro lirico. Il 22 dicembre Franco ritorna a Bologna per "Andrea
Chenier".
1960
La sequenza di trionfi continua per tutto il 1960, con "Chenier
"" Turandot" e "Carmen" alla Scala, "Trovatore"
a Napoli, il debutto a Montecarlo in "Turandot", "Forza
del Destino" e "Turandot" a Venezia, “Andrea
Chenier” a Vienna, “Fanciulladel West" con la Olivero
a Verona, “Tosca" sempre con la Olivero e "Fanciulla"
con G. Frazzoni a Caracalla, le registrazioni di "Norma"
con M. Callas e con Christa Ludwig a Milano, “Pagliacci "
con Lucine Amara e T. Gobbi, il debutto a Losanna in "Turandot"
e, il 7 dicembre, un'altra serata di apertura alla Scala. "Poliuto"
era stato scelto per ripresentare Maria Callas al pubblico e le
aspettative degli affezionati erano enormi. La presenza di E. Bastianini
e Corelli completano il cast e le ovazioni sono di un’intensità
mai sentita. Corelli è stupendamente in voce, così
come Bastianini. La Callas, che mostra difficoltà per buona
parte della serata, nella scena finale libera la sua voce che si
libra sopra l'orchestra, il coro e gli altri solisti. E’ noto
che Maria era molto nervosa e che Franco e Ettore furono particolarmente
solerti e gentili nel risolverle molti problemi durante le settimane
di prove. Superata la tensione di questo evento Franco si prepara
per il suo debutto al Metropolitan Opera di New York.
Continua...
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